La serie D è a un bivio. Appare evidente riflettere su come proseguire il torneo altrimenti la conclusione del campionato sarà solo una chimera. Per questo motivo è continua ed impegnativa la riflessione che in questi giorni stanno facendo i vertici della quarta serie nazionale. L’obiettivo è quello di dare una risposta concreta all’intero movimento che conta il maggior numero di tesserati del nostro Paese.
NUOVO PROTOCOLLO – L’idea è quella di modificare le regole dell’attuale protocollo rendendole più ‘efficaci’ nei confronti di tutte le società. La sensazione che si è percepita finora è quella che alcuni ‘furbetti’ hanno cavalcato il momento ed approfittando di un protocollo light con il quale anche un solo tampone positivo bloccava l’intero gruppo squadra, hanno rinviato le proprie gare per motivi di comodo. Tutto questo dovrebbe cambiare nel senso che il sistema tamponi dovrebbe essere accessibile in convenzionamento con l’obbligo dei medici sociali di inviare in Lega l’esito, così si centralizzerebbe il controllo e la regolarità sarebbe assicurata, una soluzione che lo stesso presidente del Savoia Mazzamauro aveva auspicato in conferenza stampa dopo l’ultima di campionato con l’Arzachena. Nel caso in cui emergessero alcuni positivi, ciò non precluderebbe il prosieguo dell’attività, ma comporterebbe la quarantena per il o i positivi, consentendo la continuazione della stagione.
RECUPERI – L’obiettivo è quello di arrivare entro il 2 dicembre ad almeno la metà dei recuperi previsti, una cinquantina, in pratica. Ciò farebbe slittare la ripresa al 6 dicembre (in programma Latina-Savoia). In questo modo, con il nuovo protocollo acquisito, i recuperi sarebbero giocati nel corso della stagione non influenzando la regolarità del torneo.
(Rodolfo Nastro)