Il Savoia si rialza dopo la sconfitta di Benevento e fa suo il soffertissimo derby contro l’Aversa. Nel Friday Night i bianchi non brillano per gioco ed occasioni ma portano a casa tre punti pesantissimi. Da quando sulla panchina del Savoia siede Aldo Papagni, i torresi hanno totalizzato 7 punti in 4 gare, tanti quanti Bucaro in 11 partite ed uno in più di Ugolotti nelle successive nove. Uno score che comincia a spingere il Savoia verso la salvezza. Stasera l’Aversa è stato ulteriormente allontanata ed ora dista ben otto lunghezze. La zona tranquilla (in attesa delle altre gare), invece, è vicina 4 punti. Numeri di speranza che fino ad un mese fa sembravano un sogno impossibile. Il nuovo corso voluto dal presidente Manca che ha investito sul duo Carruezzo/Papagni sta dando importanti soddisfazioni.
LE SCELTE – Papagni mischia ancora le carte, adesso può farlo con una rosa numerosa e di maggior qualità. I bianchi si schierano con il 3-4-3. Subito dentro un attaccante puro: Alexis Ferrante, gran fisico e forza esplosiva, arrivato ieri pomeriggio. Positivo il suo esordio, accompagnato da una partita maiuscola di molti suoi compagni, su tutti il jolly Dani Verruschi, autore di vero e proprio un eurogol. Sopra le righe anche Riccio, il rientrante Rinaldi, Sanseverino ed il solito capitan Scarpa. L’ex Marra oppone un 4-3-3 che in fase difensiva diventa 4-4-2. In avanti c’è Mosciaro al posto del cannoniere De Vena ma le punte dell’Aversa dimostrano di essere alquanto abuliche nella fredda e piovosa serata del Giraud.
EMOZIONI COL CONTAGOCCE – Le squadre sono consapevoli della delicatezza della posta in palio, chi sbaglia potrebbe compromettere il proprio cammino verso la salvezza. Le emozioni si registrano col contagocce. La prima la regala l’Aversa all’11’. Mosciaro calcia dal limite, Gragnaniello non trattiene il pallone reso viscido dalla pioggia, arriva Sassano che sotto misura si vedere deviare in angolo la conclusione dal reattivo estremo torrese.
L’EUROGOL DI VERRUSCHI – Il primo tempo si sta per concludere senza particolari sussulti quando al 41’ il pallone, a seguito di una serie di batti e ribatti in area, arriva al limite. L’accorrente Verruschi di controbalzo dai 30 metri insacca imparabilmente all’incrocio, con Lagomarsini vanamente proteso nel tentativo di deviare la sfera. E’ l’1-0. Incontenibile la gioia del fluidificante torrese che corre verso la Sud, dalla parte opposta del campo, per ricevere l’abbraccio degli ultras.
GESTIONE DELLA GARA – Il Savoia di Papagni ha imparato anche a gestire il vantaggio. Nella ripresa, nonostante Marra inserisce un’altra punta (De Vena), gli ospiti non si rendono quasi mai pericolosi dalle parte di Gragnaniello. Al 57’ da un angolo di Sanseverino, Rinaldi impatta di testa sul secondo palo, blocca il portiere normanno. Al 71’ Mangicasale impegna Gragnaniello da posizione defilata, bravo l’estremo torrese a deviare in corner. L’ultimo brivido arriva al 91’ quando Sassano dal limite fa partire un gran tiro che sibila il palo alla sinistra del portierone torrese. Dopo 4 minuti di recupero il direttore di gara manda tutti sotto la doccia.
SOTTO LA CURVA – A fine gara i giocatori si recano sotto la curva per un particolare ‘bianchi alè’. Scene belle, di un’unità ritrovata che potrà davvero costituire l’arma in più per la salvezza. Domenica alle 14.30 c’è la delicatissima trasferta di Lecce, un altro banco di prova per testare il nuovo Savoia, in attesa degli ultimi colpi di mercato.
(Giovanni Caracciolo)