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La spinta del Giraud per esaltare il Savoia Dopo 4 mesi riapre lo stadio. Amura ripropone il 4-2-3-1, esclude Viscido e lancia un messaggio ai tifosi: “Mi attendo una bolgia che ci spinga alla vittoria”

La spinta del Giraud per esaltare il Savoia

05-01-2013 – Quante novità alla prima del 2013. Il Savoia atteso domani pomeriggio ad inaugurare il girone di ritorno contro il Ragusa, unica squadra battuta fuori dalle mura amiche, vedrà non poche novità rispetto all’ultima contro il Paternò. La prima, più sensibile ed evidente, è quella del ritorno del pubblico ad assiepare gli spalti del Giraud, poi c’è la “nuova” maglia con lo sponsor nuovo di zecca e, perché no, alcune importanti ultimissime in formazione che faranno storcere il naso a qualcuno.

IL RITORNO DEI TIFOSI – E’ ancora vivo negli occhi di tutti lo straordinario spettacolo che il pubblico seppe offrire lo scorso 9 settembre, prima in casa contro il Palazzolo e, per decisione degli organi di giustizia sportiva, anche ultima occasione di godersi il dodicesimo in campo per l’intero girone d’andata. Per il tecnico Amura (nella foto) sarà una novità, proprio lui che ha vissuto una stagione indimenticabile, quella della promozione in C1, sospinto dai tifosi ogni domenica.

“Ho vissuto dal vivo la spinta del pubblico di Torre Annunziata. Purtroppo, al di là delle altre vicissitudini di questi mesi, l’assenza dei tifosi è stata la principale causa del nostro mancato salto di qualità.  In questa serie può essere fondamentale il sostegno del pubblico. A noi è mancato e l’abbiamo sentito maledettamente”.

Ma ora bisogna voltare pagina.

“Infatti, domani mi attendo tantissima gente entusiasta, in grado di sospingerci ad una vittoria che potrà dare continuità e maggior valore a quella contro il Paternò. Ci credo tantissimo, l’ho detto ai ragazzi. All’uscita dal tunnel degli spogliatoi mi attendo una bolgia, per caricare me stesso e la squadra”.

Alle 12.00, da fonti societarie, la prevendita era fiacca, ci si attende in giornata e, specialmente domattina, una maggiore affluenza ai botteghini del Giraud.

VISCIDO FUORI, TORNA PALLONETTO – Ad Amura piace sorprendere e, così, dopo aver provato per tutta la settimana il 4-3-3, nella rifinitura di questa mattina ha deciso di cambiare le carte in tavola.

E’ lo stesso allenatore che ci spiega il perché.

“Dobbiamo anche pensare al nostro avversario e siccome ritengo che il Ragusa non si schieri col 3-4-3 ma utilizzerà un prudente 4-4-2, in quanto Pannitteri dovrebbe essersi fermato, preferisco giocare col 4-2-3-1 per tenere una doppia linea di centrocampo che ci possa consentire una migliore gestione di palla”.

Fatto il modulo, fatte le scelte e… che scelte. Fuori un nome eccellente, Viscido che non sarà, però, l’unica novità. Ben quattro le new entry rispetto quindici giorni fa. Ad Amura la parola.

“Dopo aver stabilito l’assetto ho scelto gli uomini. Così giocherò con Vitiello al posto di Loccisano, in difesa rientrerà Pallonetto, mentre al centro ci sarà l’esordio di Salvatore. Nella zona mediana, al fianco di Fontanarosa giocherà Di Capua che, rispetto a Viscido, mi garantisce maggior qualità nello smistamento dei palloni ai compagni. Questa è l’unica ragione per la quale Viscido si accomoderà in panchina, è solo una scelta tecnica per il modulo che applicheremo, non una bocciatura. Il ragazzo l’ha capito e non ha fatto alcun problema”.

Amura è consapevole delle non poche responsabilità che si è assunto in queste sue scelte.

“Ogni domenica sò di essere sotto esame. Nessun problema, io cerco sempre di operare per il bene della squadra. Con la rosa che ho a disposizione questo è il massimo che possiamo fare”.

Quest’ultima affermazione richiama qualche “sibilo” di mercato.

“Se arrivasse qualche altro rinforzo non sarebbe male. Ma se dovessimo rimanere quelli che siamo, faremo di utilità virtù. Ad ora l’unico nome nuovo potrebbe essere quello del giovane Volpicelli (attaccante di fascia classe ’92 ndr), mentre Pagano non fa per noi”.

L’ARBITRO DI SAMBIASE – Nelle designazioni di questa prima di ritorno, il Savoia ritrova la stessa terna dello sfortunato pareggio di Sambiase, giunto al 96’ minuto, con Di Stefano di Brindisi a dirigere il match.

Riavvolgendo il nastro della memoria, probabilmente quella mancata vittoria potrebbe aver influito sul campionato dei bianchi, perché i tre punti avrebbero significato due successi in altrettante gare dirette da Amura. Così non è andata ed il tecnico ci riflette su.

“Peccato non poter tornare indietro. Quanto brucia quel pareggio. Di certo dirò all’arbitro ed agli assistenti qualche mio giudizio prima della gara. Fu eccessivo il recupero segnalato, comunque, c’è da dire che se non avessimo commesso un’imperdonabile leggerezza nel finale, avremmo portato i tre punti a casa”.

LA FORMAZIONE – Nessuno squalificato in formazione per Savoia e Ragusa, Fontanarosa risulta in diffida. Con Contino e Salvatore appiedati dal giudice sportivo, probabilmente, in panchina ci sarà il duo Brunetti-Caiazzo. Amura non potrà contare sulla collaborazione del suo secondo Alfonso Pallonetto, anch’egli fermato per un turno. Qualche problema di formazione, almeno sulla carta, per il Ragusa con Foderaro, Spampinato e Pannitteri febbricitanti. Dette delle novità più clamorose in formazione, per il resto Amura confermerà Catalano al centro della difesa, mentre in avanti, sulla fascia sinistra, opererà Padulano, preferito a Manfrellotti. Dirigerà il match il sig. Gianluigi Di Stefano di Brindisi, assistenti Piccolo e Basso, entrambi di Taranto. Ecco l’undici anti-Ragusa. (4-2-3-1): VITIELLO; PALLONETTO, CATALANO, SALVATORE, GUARRO; FONTANAROSA, DI CAPUA; SAVARESE, MALAFRONTE, PADULANO; VICENTIN.

(Rodolfo Nastro)





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